30/06/2010Gli errori più comuni da evitare nel compilare Unico PF. Il Vademecum delle Entrate per ridurre lo stress post dichiarazioneGiugno, il clou della stagione delle dichiarazioni, il mese che segna la consueta staffetta tra 730 |
29/06/2010Cassazione: strada sbarrata al ricorso per relationemE’ inammissibile per carenza di motivi, il ricorso introduttivo del giudizio che operi un mero rin |
28/06/2010L'Italia scala la classifica della pressione fiscale e si porta al quinto posto con la FranciaL'Italia scala la classifica europea (Ue-27) per la pressione fiscale: nel 2009 il peso del fisco su |
25/06/2010Processo amministrativo, riforma in vigore da settembreIl Consiglio dei ministri, il 24 giugno 2010, ha dato il via libera alla riforma del processo ammini |
25/06/2010Fisco agevolato per le imprese che investonoUna fiscalità nuova, che possa premiare attraverso una modulazione delle tasse chi ha avuto coraggi |
25/06/2010Corte dei Conti: Italia non ha attuato politica fiscale espansivaIn una relazione del procuratore generale della Corte dei Conti, sul rendiconto generale dello Stato |
25/06/2010Irpef: quando si applica la maggiore detrazione prevista dal TUIRLa Corte di Cassazione, con sentenza 18 giugno 2010, n. 14707 ha stabilito che ai fini IRPEF, la mag |
25/06/2010Operazione cinque per mille 2010, traguardo in vista a fine giugnoCinque per mille 2010: ultima chiamata al 30 giugno. Gli enti del volontariato e le associazioni spo |
23/06/2010Agenzia delle entrate: al via la definizione delle controversie ultradecennaliL'Agenzia delle entrate ha dato il via alla definizione delle controversie ultradecennali ancora pen |
23/06/2010Corte Ue, sì all'aliquota ridotta ma a due precise condizioniL'applicazione di un'aliquota ridotta dell'imposta sul valore aggiunto alle prestazioni rese dagli a |
23/06/2010Evasione boom, recuperati 22 miliardiVale quasi quanto la manovra biennale varata dal governo la somma dei redditi non dichiarati al fisc |
23/06/2010Tasse, adesso spunta l'Imu L'imposta casa torna ai ComuniTutt'altro che accantonato, il federalismo fiscale arriverà sul tavolo del governo nei prossimi gio |
22/06/2010Casa e Fisco. Decade l’ agevolazione fiscale prima casa se i lavori di ristrutturazione vanno oltre il termine previstoLa Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di mancato trasferimento della residenza nell’ im |
22/06/2010On line la procedura di controllo per studi e parametri da Unico 2010Disponibile sul sito dell’agenzia delle Entrate il software di controllo per gli studi di settore |
22/06/2010Elenchi Intrastat: botta e risposta. Piena luce sulla nuova disciplinaIndicazioni di carattere generale e risposte a domande specifiche. Rappresentano il contenuto della |
22/06/2010Sospensiva più veloce dei giudiciNon sarà facile. Anche i giudici delle Commissioni tributarie provinciali confermano che tenere i |
21/06/2010Non basta l'iscrizione all'Aire per evitare la tassazione in ItaliaLa sola registrazione nell'anagrafe dei residenti all'estero non è determinante per escludere la re |
21/06/2010Lotta all’evasione in sinergia fra Agenzia ed enti territoriali“Il territorio fiscale - livelli di governo nell’attuazione dei tributi”. Questo il titolo del |
21/06/2010«Se il rigore tedesco segnerà la ripresa vuol dire che Keynes è superato»«Se il risanamento dei conti pubblici si dimostrerà la via maestra per la ripresa e una crescita r |
21/06/2010Consulenti del lavoro: legittimati a richiedere il compenso per le attività di natura fiscale e tributaria espletateLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14085 dell’ 11 giugno 2010, ha riconosciuto che un lavo |
| vedi tutte |
News del 09/03/2010
È il 16 marzo il giorno da evidenziare nel memorandum dei pagamenti Iva. La scadenza, che riguarda il versamento della differenza tra l'ammontare dell'imposta dovuta e quello degli importi già pagati periodicamente nel 2009, assume un significato particolare per i contribuenti che presentano la dichiarazione annuale in forma autonoma, cioè indipendente da Unico 2010. Per questi, il mancato rispetto del termine potrà essere sanato solo mediante ravvedimento operoso.
Chi è invece tenuto alla dichiarazione unificata, può differire il versamento maggiorando, a titolo di interesse, le somme dovute dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo. Avvalersi di tale facoltà, vuol dire comunque mettersi in regola con il fisco entro il termine previsto per il versamento delle imposte da Unico.
Le regole del versamento
L'adempimento va rispettato se la somma a debito è pari o superiore a 11 euro.
Tutti i contribuenti possono scegliere se pagare in un'unica soluzione o a rate. In quest'ultima ipotesi, le "quote" mensili, tutte di pari importo, vanno versate entro il giorno sedici di ciascun mese successivo a quello di pagamento della prima rata e maggiorate degli interessi nella misura dello 0,33% mensile. Il versamento va comunque completato entro il mese di novembre dell'anno di presentazione della dichiarazione.
Nel dettaglio, in presenza di dichiarazione autonoma, il contribuente può:
* versare in un'unica soluzione entro il 16 marzo
* rateizzare, maggiorando dello 0,33% mensile l'importo di ciascuna rata successiva alla prima,
Se invece la dichiarazione annuale è "incorporata" in Unico, gli è consentito:
* versare in un'unica soluzione entro il 16 marzo
* versare in un'unica soluzione entro la scadenza per i versamenti di Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo
* rateizzare dal 16 marzo, maggiorando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima
* rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al modello Unico, maggiorando prima l'importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l'importo di ogni rata successiva alla prima.
Il versamento può essere effettuato compensando, in F24, con eventuali crediti sia tributari sia contributivi, e su questo punto fioccano le novità.
Non adempiere o farlo solo in parte, comporta l'applicazione di sanzioni che, a seconda della gravità, possono avere natura anche penale.
In generale l'omesso versamento, anche di una sola rata, sconta una sanzione pari al 30% dell'imposta non pagata. È possibile, comunque, "ammorbidire" la sanzione correndo ai ripari volontariamente, cioè attraverso il ravvedimento operoso (articolo 13, Dlgs 472/1997).
In pratica, chi regolarizza il mancato versamento in spontaneità, pagando l'imposta e gli interessi (calcolati giornalmente al tasso legale, fissato all'1% a partire dal 1° gennaio 2010), si aggiudica una sanzione ridotta a:
* un dodicesimo (2,5% del tributo) se la violazione è sanata entro trenta giorni
* un decimo (3% del tributo) se l'infrazione è regolarizzata oltre i trenta giorni, ma entro il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al periodo d'imposta in cui è stata commessa, cioè entro settembre 2011.
Non ha più possibilità di ravvedersi il contribuente/trasgressore al quale viene formalmente contestata la violazione o che ha conoscenza dell'inizio di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento. Anche in questo caso, però, è possibile ottenere una riduzione della sanzione, se la regolarizzazione avviene entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità (10% dell'imposta dovuta). Anche gli importi richiesti con la comunicazione possono essere rateizzati (articolo 3-bis, Dlgs 462/1997), in un massimo di:
* sei rate trimestrali di pari importo, se il debito è superiore a 2mila euro
* venti rate trimestrali di pari importo, se il debito supera i 5mila.
La sanzione penale (reclusione da sei mesi a due anni) si applica quando l'omissione del versamento dell'Iva dovuta sulla base della dichiarazione annuale supera i 50mila euro nel periodo d'imposta e si protrae fino al 27 dicembre dell'anno successivo.
Fonte: fiscooggi
quella telematica, il codice tributo da indicare è il 6099.